Segnali stradali: una riforma in arrivo potrebbe dargli nuova vita

Dal 27 giugno del prossimo anno potrebbe entrare in vigore una nuova riforma che aggiunge tre nuovi obblighi sulla segnaletica.

Da una recenti stima di Assosegnaletica risulta che, nell’intero territorio italiano, il 70% dei segnali stradali presentino irregolarità e li rendano non conformi alle normative, oppure che semplicemente non rispettino il loro posizionamento in modo adeguato.

Ci riporta Rudy Fabbri, presidente di Assosegnaletica, che l’indagine si è basata su 97 milioni di segnali analizzati lungo 850 mila chilometri di strade italiane urbane ed extraurbane, tenendo in considerazione leggibilità in termini di colore e rifrangenza notturna, oltre che lo stato di conservazione e manutenzione.

Dal 27 giugno del prossimo anno le cose potrebbero in parte cambiare, nel nuovo disegno di legge, a cui la camera ha dato il via. La riforma, se andasse in porto, porterebbe a tre nuovi obblighi: investire gli aumenti biennali delle multe per la modernizzazione della segnaletica, evidenziare più chiaramente la presenza delle piste ciclabili e concentrare gli sforzi sulle indicazioni che possono prevenire la guida contromano.

Come sempre SI.SE e SIAS saranno attivamente a fianco delle istituzioni, facendo del proprio meglio per fornire le migliori infrastrutture possibili.

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